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Pubblicato da Claudio80

DIE HARD

TRAPPOLA DI CRISTALLO

John McClane è un poliziotto di New York che giunge a Los Angeles per passare le vacanze di Natale con la moglie Holly ed i figli, nonostante la coppia stia vivendo un periodo di crisi matrimoniale. Tuttavia il grattacielo (il Nakatomi) dove lavora la donna, nel quale si sta svolgendo un party per le festività natalizie fra i dipendenti della compagnia, è assediato da un gruppo armato e ben addestrato di criminali della Germania Ovest, che provocano alcuni morti tra i presenti. Il loro scopo era apparentemente quello di costringere le autorità a liberare alcuni "fratelli della rivoluzione". In verità l'obiettivo unico di Gruber è quello di penetrare nel caveau dell'edificio, dove si trovavano ingenti somme in azioni. Al momento dell'assalto John riesce a non rimanere ostaggio e a rifugiarsi fra gli altri piani del palazzo, dove cerca disperatamente di avvisare la polizia per farla giungere in suo soccorso; nell'attesa inizia a far fuori alcuni banditi che nel frattempo si sono accorti della sua presenza, senza però far trapelare la sua identità. Intanto l'edificio viene circondato dagli agenti, che trattano con Hans Gruber, il capo dei presunti terroristi. Il poliziotto all'interno del grattacielo, in contatto via radio con il sergente Al Powell, è sovente coinvolto in scontri nei quali si trova lui solo a fronteggiare gli attentatori e a ridurne il numero, mentre all'esterno i malviventi uccidono diversi poliziotti. Harry Ellis, un collega di Holly, dice che è un grande amico di quello "che ha rotto le uova nel paniere" (John) ma Gruber, che non conta molto della sua parola, lo uccide: Gruber minaccia di uccidere altri ostaggi se Jonh non si arrenderà, ma l'uomo non lo fa, continuando il resto della notte nel tentativo di catturarlo. L'FBI assume il comando dell'intera operazione, tuttavia i criminali riescono a prelevare la smisurata cifra di denaro contenuta nei caveau della Nakatomi (640 milioni di dollari in titoli al portatore), vero scopo per il quale i banditi avevano effettuato l'irruzione. Un giornalista senza scrupoli, Richard Thornberg, dopo aver identificato John ascoltando le varie comunicazioni via radio, si precipita a casa sua per intervistare i figli in diretta televisiva, praticamente rivelando così ai terroristi chi sia il loro ignoto avversario e, contemporaneamente, che la moglie di lui è loro ostaggio; nel mentre, il tetto minato da Gruber esplode uccidendo gli agenti federali. La situazione diventa quasi disperata ma, con un semplice sia pur non banale trucco, John riesce ad ingannare i malviventi rimasti facendosi credere disarmato, e infine li elimina, mentre Hans muore cadendo dal trentesimo piano; John mette così tutti in salvo, moglie compresa. Quest'ultima, appena fuori dall'edificio, sferra un pugno in faccia a Thornberg (che con incredibile cinismo pretendeva di intervistare John), coprendo così di ridicolo colui che aveva messo a repentaglio l'intera sua famiglia. Quando tutto sembra finito per i meglio compare Karl, il braccio destro di Gruber, che è ancora vivo e tenta di uccidere John e Holly, ma viene ucciso da Powell, che non sparava un colpo di pistola da un incidente in cui aveva per errore ucciso un ragazzo.

DIE HARD

58 MINUTI PER MORIRE

Siamo nell'aeroporto di Washington, dove il poliziotto John McClane sta attendendo l'atterraggio del volo su cui sta viaggiando la moglie; la donna sta raggiungendo il marito da Los Angeles per trascorrere insieme le vacanze natalizie. Mentre John è in attesa all'interno dello scalo, avvista due sospetti che si muovono furtivamente per raggiungere la zona bagagli. John li segue; tenta di fermarli per identificarli, ma i due ingaggiano una violenta sparatoria. John riesce ad ucciderne uno, ma la polizia aeroportuale, intervenuta sul posto, lo blocca credendolo un malfattore. Mentre John viene interrogato, identificato e subito rilasciato, il sopravvissuto allo scontro raggiunge altri terroristi in un luogo sicuro all'esterno dell'aeroporto, una vecchia chiesa trasformata per l'occasione nella loro base operativa: l'azione intrapresa al deposito bagagli fa parte di un piano che mira a mettere sotto il controllo dei terroristi l'intero scalo. Il capo delle operazioni è il colonnello Stuart, un ex componente dell'esercito espulso dal corpo perché coinvolto in faccende tutt'altro che lecite: il suo piano è quello di liberare un ex generale corrotto di Val Verde, Ramon Esperanza, fatto prigioniero dagli americani ed estradato su un volo in arrivo a Washington. I criminali riescono a portare a termine la prima fase dell'operazione: sostituirsi alla torre di controllo rendendone inutilizzabili le apparecchiature. Gli aerei in arrivo vengono fatti attendere in volo mentre i criminali contattano la vera torre di controllo per comunicare la loro richiesta di liberazione del generale. La prima reazione delle autorità aeroportuali è quella di tentare di raggiungere un'antenna per stabilire un canale di comunicazione con i piloti ed avvertirli della situazione, ma i terroristi hanno previsto la mossa avendo già minato l'antenna: l'azione, cui prende parte anche John, si traduce in un cruento scontro a fuoco tra gli agenti di polizia ed i terroristi, dal quale ne escono vivi solo McClane e l'ingegnere capo della torre di controllo Leslie Barnes.La rappresaglia dei terroristi non si fa attendere e si concretizza nel far precipitare uno degli aerei in quota inviando falsi dati telemetrici. Credendo veri i segnali inviati dalla "falsa" torre di controllo, il pilota del velivolo effettua la regolare manovra di atterraggio, ma si accorge troppo tardi dell'inganno e l'aereo si schianta al suolo: nessuno dei passeggeri e dell'equipaggio sopravvive.Gli altri aerei in quota sono ormai a corto di carburante: in particolare, l'aereo su cui viaggia la moglie di McClane ha 58 minuti di autonomia. Su questo aereo, inoltre, c'è anche Richard Thornberg, quel giornalista senza scrupoli sempre a caccia di scoop e gloria per sé, che aveva messo in pericolo con i suoi servizi televisivi la vita di John e della moglie. Giunge allo scalo anche una squadra speciale dell'esercito guidata dal Maggiore Grant, ex-istruttore del colonnello Stuart. L'aereo del generale intanto è atterrato, ma quest'ultimo è riuscito a neutralizzare l'equipaggio ed a prendere il controllo del velivolo, sia pur con qualche difficoltà. John cerca anche di fermarlo, ma invano. Successivamente, egli riesce a scoprire, con l'aiuto dell'ingegnere Barnes, il nascondiglio dei terroristi. La squadra speciale di Grant accorre subito ed inizia una violenta sparatoria nella quale i terroristi ed il generale riescono a rifugiarsi in un hangar, dove si trova un 747 da trasporto da loro richiesto per fuggire. In questo frangente, però, John scopre che la squadra speciale dell'esercito e Grant ha solo finto di attaccare i terroristi con cartucce a salve rivelandosi quindi di essere in combutta con loro per riuscire a liberare il generale senza intoppi.Intanto Thornberg, a bordo dell'aereo, intercettando le comunicazioni radio dell'aeroporto, riesce a sapere cosa sta succedendo effettivamente. Emozionato dall'idea del possibile scoop della sua vita (più volte afferma di aspirare al premio Pulitzer) invece di preoccuparsi di uscire vivo dalla situazione, si nasconde in una toilette del velivolo, tramite un radiotelefono contatta la sede della sua emittente e, in diretta nazionale, rivela pubblicamente tutto quanto sta accadendo. Egli, però, ottiene soltanto il risultato di seminare il panico nell'intero aeroporto mettendo a repentaglio la vita delle migliaia di persone presenti ed intralciando altresì il lavoro delle forze di polizia sul posto. La moglie di John, resasi conto di quel che sta facendo Thornberg, con l'aiuto delle hostess interviene immediatamente e lo immobilizza stordendolo mentre è ancora al telefono in diretta, intento ad autocelebrarsi come un eroe.John, che frattanto si è imbattuto in una giornalista di un altro network TV molto meno ambiziosa, con l'aiuto di lei e dell'elicottero della sua troupe riesce a saltare sull'ala dell'aereo con cui il generale, i terroristi e la squadra speciale cercano di fuggire. Grant sale sull'ala e intraprende un corpo a corpo contro John, che però ha la meglio e spinge l'ufficiale corrotto nella turbina dell'ala, facendolo così morire stritolato; subito dopo, Stuart riesce a farlo scendere con la forza dal velivolo ma John, che è riuscito ad aprire un bocchettone di rifornimento sull'ala, dà fuoco alla scia di carburante che fuoriesce e fa sì che l'aereo, proprio nell'attimo in cui si stacca dal suolo e decolla, esploda a mezz'aria. Così facendo, John, oltre ad eliminare in un sol colpo tutti i terroristi, riesce anche ad illuminare la pista grazie alle fiamme sprigionate dall'incendio del velivolo esploso e consentendo così a tutti gli aerei in attesa in quota di atterrare agevolmente senza danni. John riuscirà, così, a riabbracciare la moglie sana e salva.

DIE HARD

DURI A MORIRE

Un grande magazzino al centro di New York salta in aria: mentre la polizia si arrovella per cercare di risalire al responsabile ed organizzare i soccorsi, arriva una misteriosa telefonata. L'interlocutore, che si fa chiamare Simon, con la minaccia di far esplodere un nuovo ordigno pretende che John McClane, sospeso dal servizio, sia immediatamente reintegrato e giri per le strade di Harlem con un vistoso cartello con sopra scritto "Io odio i negracci". John, quasi ubriaco, viene prelevato in tutta fretta dal suo capo e lasciato in una strada del quartiere di Harlem, rischiando di essere linciato da un gruppo di ragazzi di colore indispettiti dalla scritta razzista sul cartello. A salvarlo accorre un negoziante, Zeus Carver, anch'egli di colore: la sua "intromissione" sarà "punita" da Simon, a questo punto, con l'entrata in gioco di questi al fianco di McClane.I due, improvvisati compagni di avventura, a malapena riescono a far sì che un altro terribile attentato, consumato poco dopo all'interno della metropolitana a breve distanza da Wall Street e dalla Federal Reserve, per puro caso non faccia vittime. Intervengono anche i federali, allo scopo di identificare l'attentatore: si scopre così che il fantomatico Simon altri non è che il fratello minore di Hans Gruber, l'ex terrorista tedesco che McClane aveva eliminato anni prima a Los Angeles (il primo film della serie, "Trappola di Cristallo"), e lascia intendere che vuole a tutti i costi portare a termine la sua vendetta personale nei confronti di John. Simon aggiunge di aver nascosto un altro micidiale ordigno in una scuola di New York e tiene sotto scacco l'intero corpo di Polizia, McClane e Zeus sottoponendoli ad una sfilza di indovinelli per scoprire quale sia la scuola e rintracciare la bomba. McClane, in seguito, scoprirà che dietro il desiderio di vendetta di Simon Gruber si cela qualcosa di grosso: il suo scopo è quello di distogliere l'attenzione della polizia con la bomba nella scuola (che poi si rivelerà infatti un bluff) al fine di realizzare il suo vero piano: favorito dal caos generato dall'attentato alla metropolitana, ripulire il vicino caveau della Federal Reserve, dove sono custoditi migliaia di lingotti d'oro, facendo altresì credere a tutti che intende farli saltare in aria in una nave nella baia di New York e provocare così una catastrofe nei mercati borsistici mondiali. McClane, con molta fatica e a prezzo di immani rischi per la propria vita, alla fine riuscirà, con l'aiuto di Zeus, ad impedire che Simon porti all'estero con sé il preziosissimo carico, e ad ucciderlo facendo precipitare il suo elicottero, mentre i suoi scagnozzi vengono tutti arrestati.

DIE HARD

VIVERE O MORIRE

Un attacco informatico mette in stato di crisi l'intera nazione americana. Il detective John McClane inizialmente viene incaricato di trovare un giovane pirata informatico, Matthew Farrell, ricercato dalla polizia che sta indagando sulla morte di alcuni hacker. Farrell, che senza rendersi conto delle conseguenze, ha collaborato al progetto che i terroristi stanno per mettere in atto, scampa per merito di McClane ad un attentato. Dopo averlo salvato, John lo porta dal capo dell'FBI di Washington, Bowman, che dopo aver ascoltato da Farrell un'ipotesi su cosa potrebbe essere successo, lo affianca a McClane per cercare di mettere fine all'attacco.

DIE HARD

UN BUON GIORNO PER MORIRE

È il quinto capitolo della pentalogia che vede protagonista Bruce Willis nei panni del poliziotto John McClane; la serie cinematografica è iniziata con Trappola di cristallo (1988), e proseguita con 58 minuti per morire - Die Harder (1990), Die Hard - Duri a morire (1995) e Die Hard - Vivere o morire (2007). Il trailer è stato diffuso il 4 ottobre 2012,[1] mentre l'uscita del film è stata confermata per il 14 febbraio 2013. In Italia uscirà lo stesso giorno distribuito da 20th Century Fox. Il 25 ottobre 2012 è stato invece rilasciato, assieme ad un nuovo trailer, un teaser poster del film, riportante una storica battuta del protagonista. Bruce Willis ritorna a vestire i panni di John McClane, il suo ruolo più iconico, il "vero" eroe con le abilità e l'attitudine a rimanere sempre l'ultimo uomo sul campo. Questa volta, il poliziotto che non fa prigionieri si ritrova veramente nel posto sbagliato al momento sbagliato, dopo aver viaggiato fino a Mosca per aiutare suo figlio, Jack. Con la malavita russa alle calcagna, e in corsa contro il tempo per evitare una guerra, i due McClane scopriranno che i loro metodi contrapposti li faranno diventare degli eroi inarrestabili.

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